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19.12.2015

Cantina di Soave: Unanime approvazione del bilancio 2014/2015

Verona – Unanime approvazione nel corso dell’ultima assemblea dei soci del bilancio d’esercizio 2014/2015. A comunicarlo questa mattina sono stati Attilio Carlesso e Bruno Trentini, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Cantina di Soave, nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio che ha avuto luogo presso The Gentleman of Verona – Grand Relais, in via Cattaneo a Verona. 

I dati in sintesi:

– Fatturato consolidato di 106 milioni di euro
– Di particolare rilevanza è l’aumento, sia in volume (+4%) che in valore (+3%), delle vendite di prodotto imbottigliato, rispetto allo scorso esercizio.
Le vendite di prodotto imbottigliato, rispetto allo sfuso, mantengono una quota maggioritaria pari al 53%; di cui ben il 61% deriva da prodotto a marchio azienda, contro il 39% determinato dalla vendita di prodotti a “private label”.
Anche per quanto riguarda il vino sfuso è interessante rilevare un incremento sia in volume (+9%) che in valore (+3%), rispetto allo scorso esercizio, soprattutto grazie alle vendite di vini DOP e IGP che sono riusciti a mantenere prezzi stabili.
– Buona la ripartizione tra le vendite Italia ed estero rispettivamente 58% le prime e 42% le seconde. Per quanto riguarda l’estero, si registra un incremento totale del prodotto imbottigliato del 10% sul volume. Scendendo nel dettaglio dei volumi relativi ai vari mercati, si riconfermano per i vini bianchi la Gran Bretagna con +22%, la Germania che rimane stabile e l’Austria con un + 5%; per i vini rossi a più alto valore aggiunto, la Scandinavia registra un + 12% e la Svizzera rimane stabile.
Da segnalare un + 5% sul mercato russo nonostante la crisi.
• La liquidazione totale ammonta a 48.800.000 euro, ciò ha permesso di raggiungere una resa per ettaro che sfiora i 10.000 euro/ettaro.
• In tema di capitalizzazione aziendale il patrimonio netto raggiunge quest’anno oltre i 53 milioni di euro, a fronte di un cash flow di oltre 7 milioni di euro e un utile di esercizio di 1.423.353 euro. Bene anche la disponibilità finanziaria che si attesta a 11.058.579 euro, con un netto miglioramento rispetto all’anno precedente.

«Nonostante la congiuntura economica sfavorevole, l’azienda è riuscita a conseguire gli obiettivi prefissi in modo brillante – spiega Attilio Carlesso, Presidente di Cantina di Soave – incrementando il fatturato e conservando le posizioni commerciali, garantendo la stabilità delle vendite che si è tradotta nel raggiungimento di un risultato economico positivo per il reddito dei Soci. Dato molto importante per la nostra impresa cooperativa, dove i risultati si misurano in termini di remunerazione delle uve, è il valore raggiunto dalla liquidazione che è pari a 48.800.000 euro. Considerata la difficile vendemmia 2014, è questo un risultato degno di nota, in quanto tale valore supera di ben il 39% quello che sarebbe risultato utilizzando i parametri della CCIIA.
Per quanto riguarda gli investimenti, durante l’esercizio 2014/15, è stata effettuata l’acquisizione di un’area attigua e complementare allo stabilimento situato nel comune di Illasi che è il naturale completamento delle aree già di proprietà della Cantina. Sempre ad integrazione delle aree della Cantina è stato portato a termine l’acquisto di un terreno ubicato a sud dello stabilimento situato in Viale della Vittoria, a Soave».

«L’ottima performance dei vini imbottigliati, e tra questi, in particolare quella dei prodotti a marchio aziendale, è un risultato molto importante. Imbottigliare – spiega Bruno Trentini, Direttore Generale dell’Azienda – significa conferire sempre più valore non solo al prodotto ma anche e soprattutto alla denominazione e ciò permette di acquisire quote di mercato strategiche per l’incremento costante della remunerazione dei Soci. Questo aspetto è sicuramente molto significativo per la nostra azienda che punta da sempre sulla commercializzazione dei prodotti a marchio. Proprio in quest’ottica si inserisce il progetto di ampliamento della Cantina che prevede la riorganizzazione e il potenziamento di tutti i reparti, dalla pigiatura all’imbottigliamento. Sarà nostra cura, quando si presenterà il momento, ufficializzare l’inizio dei lavori e fornire tutti i dettagli.
Un discorso a parte merita la valorizzazione delle denominazioni territoriali – continua il Direttore Trentini – gestire una denominazione significa stabilire la quantità di prodotto da immettere sul mercato senza creare esuberi e definire il posizionamento più corretto per la stessa. Questo è quello che è stato fatto all’inizio degli anni 2000 per le tipologia Soave (Cantina di Soave gestisce oggi il 48% dell’intera DOC Soave e il 43% della DOC Soave Classico) e Valpolicella (Cantina di Soave gestisce oggi il 49% dell’intera DOC Valpolicella) e successivamente per il Lessini Durello (Cantina di Soave gestisce oggi il 70% dell’intera DOC Lessini Durello), con il risultato che allo stato attuale queste denominazioni sono tra le più remunerative per il viticoltore nel panorama nazionale».

In conclusione, una nota particolare va aggiunta sul fatto che Cantina di Soave è costantemente impegnata a consolidare il proprio ruolo attivo nell’economia generale, non solo locale, ma anche in un contesto nazionale e internazionale supportando e incentivando l’espansione economica e contribuendo così a creare reddito per migliaia di famiglie. Cantina di Soave nonostante il difficile periodo di crisi economica continua a incrementare la propria forza lavoro, per un totale di 167 dipendenti.
Il settore dell’Ospitalità, che l’azienda esercita mediante la struttura di Borgo Rocca Sveva, costituisce un sempre più importante vettore di visibilità e awareness non solo per Cantina di Soave, ma per tutte le attività locali che ruotano attorno alla promozione turistica del territorio. Eventi e manifestazioni organizzati in Borgo Rocca Sveva diventano così uno strumento di promozione complessiva di tutto il comprensorio territoriale, promozione che per essere veicolata necessita di personale competente e in grado di trasmettere l’intrinseco valore dei paesaggi e dei prodotti locali a ognuno dei 20.000 ospiti che ogni anno visitano Borgo Rocca Sveva.

Maddalena Peruzzi
Ufficio Stampa e Comunicazione